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Uno sguardo indietro

Con l’anno nuovo è utile sia fare buoni propositi, sia ripensare all’anno che si è appena concluso.
E’ stato un anno importante per Beppe Grillo e i suoi “grillini”, che sono usciti allo scoperto dopo anni “chiusi” su internet e nei teatri.

I mass-media o, per meglio dire, i media tradizionali, si sono accorti che Beppe Grillo non era più solo un comico, ma cominciava ad avere un suo seguito e un suo peso nell’opinione pubblica.
Come al solito, fare il tutto esaurito nei teatri e arrivare in cima alla classifica dei siti più visitati in Italia (e nel mondo) davanti a quasi tutti i siti ufficiali dei giornali italiani, non bastava.
L’ingresso ufficiale si è avuto dapprima all’assemblea Telecom e poi ha avuto, ovviamente, il suo culmine nel V-Day.

E lì sono iniziati i problemi, perché ci si è accorti che non si trattava più di un comico scomodo, ma del leader di un movimento nuovo, completamente slegato dalle maglie della politica e delle organizzazioni ufficiali. La paura ha fatto scattare i meccanismi di difesa, prima tra tutti la vecchia tecnica di denigrare l’avversario, guardando il dito che indica la luna.
Molti giornalisti e politici si sono fermati al titolo “Vaffa-day” e hanno registrato l’evento come manifestazione anti-politica, portatrice di odio e distruzione. Ripensandoci è stato utile per distinguere chi si ferma alla superficie da chi si informa davvero. Chi infatti oltre al titolo dei manifesti andava a vedere i contenuti, vedeva che non c’era odio e distruzione ma proposte concrete, un po’ forti, radicali, provocatorie forse, ma legittime, come la proposta di un cittadino (non un comico, come qualcuno continuava a dire come dispregiativo), capace di portare in piazza migliaia di altri cittadini.

Penso che quel giorno sia iniziata una campagna di diffamazione pesante, anche se poi si è smorzata col tempo, e ignobile perché basata su notizie false e disinformazione.
Questo ci fa capire che la guerra sarà lunga e difficile, ma che la casta ha paura di chi può dire che il re è nudo. Internet si è ancora una volta dimostrata la variabile impazzita capace di sovvertire gli schemi. Sta al popolo dei meetup accogliere la sfida, dimostrarsi obiettivi, evitando di scadere nell’anti politica e nell’odio. Sfida accentuata dal dilemma su come intervenire nella vita politica: restare un movimento o diventare un partito? Già alcuni meetup hanno subito gravi danni da questa diatriba, e la situazione si farà più calda man mano che si avvicinano gli appuntamenti amministrativi.

Queste sono le sfide che ci aspettano, penso sia utile accogliere con entusiasmo, coraggio e speranza. Credo che il popolo Italiano sia migliore dei suoi politici, ma molti sono accecati dalla propaganda, che spinge alla paura e al disinteresse. Questo sito è qui anche per questo.

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